• L’ Associazione
    Missionari Comboniani
    Mondo Aperto Onlus


    Ha come finalità: la solidarietà umana,
    la promozione religiosa, sociale e culturale


    Aiutaci...

  • Opera sul territorio nazionale e nei paesi del sud del mondo
    per aiutare soggetti svantaggiati


    Secondo lo spirito di San Daniele Comboni


    Contiamo sulla tua solidarietà...

  • E’ apolitica e apartitica


    Senza scopo di lucro
    e persegue in modo esclusivo finalità di solidarietà sociale


    Conosci i nostri progetti

  • Le attività
    dell' Associazione
    Mondo Aperto Onlus


    e le sue finalità sono ispirate a principi di:
    pari opportunità tra uomini e donne nel rispetto dei diritti inviolabili della persona


    Aiutaci...

  • L’ Associazione
    Missionari Comboniani
    Mondo Aperto Onlus


    ha al suo attivo la realizzazione di numerosi progetti:
    scuole, strutture sanitarie, centri di formazione sociale e culturale


    Aiutaci...

  • L’ Associazione
    Missionari Comboniani
    Mondo Aperto Onlus


    ha come obbiettivo: dare dignità alle persone,
    costruendo relazioni di giustizia e solidarietà


    Aiutaci...

womensUno studio pubblicato dalla rivista Onu, Africa Renewal, spiega che promuovere l’uguaglianza di genere – anche nella gestione del potere – giova alla società e all’economia.

Quanto la ricchezza dell’Africa sia sempre più concentrata nelle mani di pochissime persone è stato esaminato tre mesi fa dal Programma di sviluppo delle Nazioni Unite (Undp), che in un dettagliato studio ha evidenziato l’enorme divario tra ricchi e poveri nel continente.
Tra i dati salienti da segnalare, il primato del Sudafrica, che oltre a essere l’economia più sviluppata dell’Africa è anche quella con il più alto livello di disuguaglianza di reddito al mondo. Ed appare, inoltre, che tra i 19 paesi nei quali si registra la maggiore disparità a livello globale, ben dieci sono in Africa subsahariana. Tra questi figurano Botswana, Namibia e Zambia.
Senza tralasciare la profonda disparità che affligge la Nigeria, monitorata nel maggio scorso da uno studio di Oxfam, dal quale emerge che nel 2017 la scala della disuguaglianza nel paese africano ha raggiunto livelli estremi. Come dimostra il fatto che le cinque persone più ricche della nazione detengono una ricchezza complessiva di 29,9 miliardi di dollari, che equivale all’intero bilancio della Nigeria nel 2017.
Tutti questi dati convergono sull’urgenza di combattere la disuguaglianza, alla quale la rivista quadrimestrale Africa Renewal, edita dalla sezione africana del dipartimento delle Nazioni Unite per l’informazione pubblica, ha dedicato il suo nuovo numero.
Nel descrivere lo scenario, il magazine specifica che i paesi dove la disuguaglianza di reddito è più elevata sono principalmente quelli dell’Africa meridionale e centrale, mentre le cause alla base della disparità sociale raramente sono le stesse da un paese all’altro. Tra i fattori primari che influenzano le disuguaglianze sono inclusi l’accesso limitato a capitali e mercati, sistemi fiscali ingiusti, eccessiva esposizione a determinati mercati vulnerabili alle oscillazioni delle materie prime, corruzione dilagante e cattiva gestione delle risorse pubbliche.

Cose da fare

Dalla lettura dei vari approfondimenti contenuti nella pubblicazione si evince, che per affrontare una sfida di simili dimensioni è necessario fornire risposte multiple. Qualunque sia la storia e le dinamiche economiche di ogni singolo paese, alcune misure si sono già rivelate particolarmente proficue nel ridurre le disuguaglianze nella macroregione.
Tra queste, vengono elencate l’aumento della produttività tra i piccoli agricoltori, la garanzia per le donne dell’accesso alle risorse produttive necessarie alla sicurezza alimentare delle famiglie, la riduzione del favoritismo nelle opportunità economiche, la promozione della manodopera intensiva nelle industrie, la fissazione di salari minimi, il potenziamento della lotta all’evasione fiscale per impedire ai ricchi di evadere le tasse, l’aumento delle imposte dirette, l’incentivazione di investimenti nell’istruzione e nell’agricoltura, oltre all’introduzione di incisivi programmi di protezione sociale per porre fine alle forme di esclusione.
Nondimeno, è importante promuovere l’uguaglianza di genere e l’emancipazione femminile. Lo dimostra il fatto che la disuguaglianza di genere incide sul 6% del Pil dell’Africa subsahariana, mettendo a repentaglio gli sforzi del continente per lo sviluppo umano inclusivo e la crescita economica.
Il reddito familiare favorisce in modo sproporzionato i maschi adulti, mentre la discriminazione di genere è acuta ed endemica. Una delle analisi contenute nella rivista correla l’uguaglianza di genere con lo sviluppo umano rilevando che Maurizio e Tunisia hanno bassi livelli di uguaglianza di genere e alti livelli di sviluppo umano. Al contrario, Ciad, Mali e il Niger hanno alti livelli di disuguaglianza di genere ma bassi livelli di sviluppo umano.
Ne consegue che gli uomini sono indicati come i principali responsabili dei problemi economici dell’Africa. E inoltre è anche evidenziato che quando a livello decisionale c’è una maggioranza femminile, c’è meno corruzione. Fino ad oggi, però, non si è sufficientemente incoraggiato l’aumento della presenza di donne nella governance africana.
da Nigrizia

Tags: economia, Società, Politica

Informazioni 5x1000

  • 5x1000 fronte
  • informazioni 5X1000 b

Ultime notizie

L' Africa ancora epicentro di crisi

L' Africa ancora epicentro di crisi

21-06-2018

I conflitti in Repubblica democrati...

Un pellegrinaggio alla casa degli schiavi

Un pellegrinaggio alla casa degli schiav…

19-06-2018

Quando mi sono imbarcato al porto d...

Giovani madri, la scuola negata

Giovani madri, la scuola negata

18-06-2018

Il diritto allo studio dovrebbe ess...

Occorre una santa collera per reagire al razzismo

Occorre una santa collera per reagire al…

18-06-2018

Un’onda nera e razzista sta t...

La febbre africana dell'oro (virtuale)

La febbre africana dell'oro (virtuale)

15-06-2018

Non è rapido come prelevare ...

Tentativi di disgelo

Tentativi di disgelo

13-06-2018

L’annuncio del premier etiopi...

Un calcio ai timori

Un calcio ai timori

07-06-2018

I bookmakers danno scarse possibili...

Pechino si allarga in Africa

Pechino si allarga in Africa

04-06-2018

Una nuova struttura va a rafforzare...

Le mani di Mosca su Bangui

Le mani di Mosca su Bangui

30-05-2018

Armi, soft power e affari nella Rep...

Avanza la tecnologia 'Made in Africa'

Avanza la tecnologia 'Made in Africa'

23-05-2018

Il settore tecnologico africano &eg...

Il naufragio nel mare delle sfumature

Il naufragio nel mare delle sfumature

22-05-2018

Che cos’hanno in comune l&rsq...

Il turismo d'elite uccide i Maasai del Serengeti

Il turismo d'elite uccide i Maasai del S…

18-05-2018

Si aggravano in modo preoccupante l...

logo

MONDO APERTO ONLUS
Missionari comboniani
RAPPRESENTANTE LEGALE: P. CODIANNI LUIGI FERNANDO
Vicolo Pozzo, 1
37129 Verona

Tel: +39 045 8092200
Fax: +39 045 8004648

Email: onlusmccj@comboniani.org