Questo sito fa uso dei cookies soltanto per facilitare la navigazione.

  • L’ Associazione
    Missionari Comboniani
    Mondo Aperto Onlus


    Ha come finalità: la solidarietà umana,
    la promozione religiosa, sociale e culturale


    Aiutaci...

  • Opera sul territorio nazionale e nei paesi del sud del mondo
    per aiutare soggetti svantaggiati


    Secondo lo spirito di San Daniele Comboni


    Contiamo sulla tua solidarietà...

  • E’ apolitica e apartitica


    Senza scopo di lucro
    e persegue in modo esclusivo finalità di solidarietà sociale


    Conosci i nostri progetti

  • Le attività
    dell' Associazione
    Mondo Aperto Onlus


    e le sue finalità sono ispirate a principi di:
    pari opportunità tra uomini e donne nel rispetto dei diritti inviolabili della persona


    Aiutaci...

  • L’ Associazione
    Missionari Comboniani
    Mondo Aperto Onlus


    ha al suo attivo la realizzazione di numerosi progetti:
    scuole, strutture sanitarie, centri di formazione sociale e culturale


    Aiutaci...

  • L’ Associazione
    Missionari Comboniani
    Mondo Aperto Onlus


    ha come obbiettivo: dare dignità alle persone,
    costruendo relazioni di giustizia e solidarietà


    Aiutaci...

Pochi giorni prima del rinnovo del Memorandum d’intesa Italia-Libia sui migranti, Roma consegnava dieci nuove motovedette alla guardia costiera libica, alcuni membri della quale recenti inchieste giornalistiche denunciano essere img 7244 800x400collusi con il traffico di esseri umani. Una decisione in evidente continuità con il precedente esecutivo.


Lo scorso 2 novembre l’Italia ha consegnato altre 10 motovedette nuove alla guardia costiera libica. Il fatto è stato reso noto ufficialmente pochi giorni fa, in occasione del rinnovo del Memorandum Italia-Libia e nel 57esimo anniversario della costituzione della marina libica.
La notizia della consegna è stata data via Twitter dalla guardia costiera di Tripoli e non tramite comunicazioni istituzionali italiane come avvenuto in passato, quando a tali iniziative presenziavano i ministri dell'Interno.
E' evidente, quindi, che il governo Conte 2 agisce nell'assoluta continuità con il precedente esecutivo che sui temi dell'immigrazione era trainato dalla Lega. Il nuovo ministro dell'Interno Luciana Lamorgese in parlamento ha difeso l'accordo con la Libia - rinnovato per un altro triennio - in quanto ha consentito di ridurre l'immigrazione dall'ex colonia e il numero dei morti in mare. Questo nonostante le coraggiose inchieste del quotidiano Avvenire abbiano rivelato che un trafficante di esseri umani, qualificato come tale dalle Nazioni Unite, era presente ad un incontro con le autorità italiane in Sicilia nel 2017.
L’agenzia Onu per i rifugiati stima ci siano stati oltre 1.000 migranti morti in mare dall’inizio dell’anno e che dal 2018 la guardia costiera libica abbia riportato nei lagher dell'ex colonia circa 40.000 persone, fra cui centinaia di bambini.
Senza dimenticare poi che Libia è una nazione in guerra, che il governo di Fayez al-Sarraj non ha una grande rappresentatività nel vasto paese e che di recente ha emanato un decreto che dichiara guerra alle navi di salvataggio delle ong.
Se dal punto di vista di Palazzo Chigi la cooperazione con Tripoli è stata un successo - in quanto ha permesso di rendere operativa la guardia costiera libica grazie a motovedette, equipaggiamento, denaro e all’aiuto offerto dalla marina italiana presente nella base di Abu Sitta - ha avuto però un costo enorme in termini di sofferenze patite da esseri umani. Persone che non fuggivano a causa di calamità naturali, ma che scappavano da un paese in guerra e dalla fame, entrambe fomentate spesso dall'Occidente.
E' evidente che il Memorandum voluto dal ministro Marco Minniti (PD) nel 2017 non è emendabile con qualche marginale modifica. Almeno 25 parlamentari della maggioranza - tra i quali lo storico del colonialismo e del fascismo italiano Angelo Del Boca, uno dei massimi esperti di questioni libiche - non ci stanno e hanno chiesto di revocarlo. Per non continuare ad essere complici, dicono, di chi compie il “lavoro sporco” per l'Italia.
da Nigrizia

Tags: Politica, Libia, Migrazoni

Informazioni 5x1000

  • 5x1000 fronte
  • 5X1000retro crop
Le armi della diplomazia

Le armi della diplomazia

09-03-2020

Rabat ha fatto pressioni, anche eco...

Guinea, insieme legislative e referendum costituzionale

Guinea, insieme legislative e referendum…

18-02-2020

Il 1° marzo 2020 si terranno in...

La pesca illegale destabilizza la Somalia

La pesca illegale destabilizza la Somali…

17-02-2020

Decine di migliaia di tonnellate di...

Mas alla (più in là). Papa Francesco non rinuncia ai sogni

Mas alla (più in là). Papa Francesco non…

14-02-2020

Con l’esortazione apostolica ...

L'eredità di Gaid Salah

L'eredità di Gaid Salah

24-12-2019

Dalla deposizione di Bouteflika, &e...

Il cobalto sfratta 100mila persone

Il cobalto sfratta 100mila persone

23-12-2019

Si tratta degli abitanti della citt...

Sud Sudan, un futuro ancora incerto

Sud Sudan, un futuro ancora incerto

13-11-2019

Slittata di altri 100 giorni la dat...

Italia, Libia, la cooperazione continua

Italia, Libia, la cooperazione continua

11-11-2019

Pochi giorni prima del rinnovo del ...

Le multinazionali "violentano le nostre terre"

Le multinazionali "violentano le no…

25-10-2019

"Se non si comprende la nostra rela...

Dal tappeto verde a quello rosso

Dal tappeto verde a quello rosso

24-10-2019

Il passaggio dal campo di calcio al...

Chi teme il Sinodo e chi lo vive come una grazia

Chi teme il Sinodo e chi lo vive come un…

09-10-2019

Con alti stendardi colorati, giubbe...

Le schiave delle baby factory

Le schiave delle baby factory

09-10-2019

Una recente operazione di polizia &...

 

MONDO APERTO ONLUS

Codice Fiscale: 93138170233

Vicolo Pozzo, 1
37129 Verona

Tel: +39 045 8092200
Fax: +39 045 8004648

Email: info@mondoaperto.it

RAPPRESENTANTE LEGALE:
P. CODIANNI LUIGI FERNANDO